Coaching per te

Questo è uno spazio in cui vorrei ti sentissi davvero BENVENUTA/O!

Per questo vi troverai informazioni ed articoli che credo possano darti un po’ di supporto (o nutrimento per il pensiero), ed alcuni link utili.

Se proseguendo nella lettura ti convincerai che questo sia il percorso che desideri intraprendere, scrivimi o chiamami: capiremo insieme come il coaching possa rispondere alle tue necessità in questo momento della vita, e in che modo possa aiutarti nell’espressione e realizzazione del tuo desiderio, che inevitabilmente passa da un cambiamento.

Lo sai che la tua vita può essere come la desideri tu?

A cosa può servirti un coach?

Credo che la cosa più onesta che possa fare sia raccontarti a cosa sia servito a me, il coaching.

A me ha aperto gli occhi. Mi ha permesso di (ri)conoscere me stessa, per meglio dire di vedermi veramente. Poi quindi di sfidarmi, di valorizzarmi, e in un percorso (deliziosamente) molto impegnativo mi ha restituito la migliore versione di me (solo quella possibile fino ad ora, lasciami dire)!

Ho ottenuto un (imprevisto) risultato talmente straordinario e strabiliante che alla fine, il coaching è anche divenuto una professione. Non potevo non approfondirne i segreti, per rendermi io stessa strumento e spettatrice di questa meraviglia realizzata negli altri. E infatti il percorso mi ha dato molto più che un bel JobTitle da scrivere sui biglietti da visita.

Ho volutamente lavorato (nel senso che sono stata loro partner/coachee in sessione) con coach di diverse estrazioni e seniorities, ma da tutte le sessioni ho sempre portato a casa un risultato, piccolo o grande che fosse. Certo, alcuni coach sono infinitamente più potenti di altri (per le risorse che hanno, per la loro esperienza, per la capacità di porre proprio LA domanda al momento giusto..). Comunque sia per me è stato come aggiungere un tassello, un pezzo alla volta, un passo dopo l’altro. E man mano che procedevo in questo cammino era come se l’immagine di me e della mia vita divenisse sempre più chiara e nitida.

Amo chiamarlo effetto Zoom Out: hai presente quei film di animazione in cui la scena si apre su un solo minuscolo particolare veramente a fuoco, e poi lo zoom si allarga e si scoprono sempre più dettagli dell’immagine finchè quella arriva a colmare tutto lo schermo in una esplosione di colori e finezze? Ecco: a me il coaching ha regalato questa esperienza. Solo che a mettersi a fuoco non è stata la scena di un film, ma la mia vita, le mie dinamiche, le mie relazioni, le mie convinzioni.

E quando metti a fuoco tutto questo a voce alta, ne prendi piena coscienza, e poi non torni più indietro: ciò che apprendi su te e la tua situazione diviene un nuovo punto di osservazione da cui guardare il mondo, e le tue sessioni di coaching diventano la palestra in cui definire la strategia per allenare nuovi schemi e modalità, e per pianificare azioni che ti consentiranno di governare la tua vita nella direzione in cui vuoi muoverti tu.

Concretamente, come funziona? Questo schema (R.Dilts) può esemplificare molto bene il processo di coaching:

  • Tu ti trovi in una situazione A (qui, ora, ovvero la tua situazione attuale)

  • Desideri vivere nella situazione B (ovvero la situazione ideale in cui vorresti trovarti)

  • Per raggiungere B hai bisogno delle risorse R e di compiere le azioni Z

  • Il Coach ti aiuta a definire chiaramente sia la situazione A che cosa sia B, individuare le risorse R e a mettere in atto le azioni Z per ottenere B.

Sebbene sembri semplice, le dinamiche che ne scaturiscono sono spesso complesse (d’altronde, nella vita non scorre sempre tutto liscio o come lo vorremmo noi). Per poterti accompagnare in questo percorso di scoperta e definizione, il coach deve quindi possedere una solida preparazione, la conoscenza di processi, la padronanza di modelli e competenze.

Coaching è per tutti?

No. Mentirei se ti dicessi che il coaching è per tutti.

Il coaching è per tutte le persone che sono pronte a mettersi in gioco, in qualche misura capaci di guardarsi dentro, per quelli che desiderano profondamente un cambiamento, e che vogliono (ri)prendere il controllo della propria vita: è per quelli che sanno che le cose potrebbero essere differenti, e magari non sanno da dove cominciare o come poterlo fare, e sono pronte a cominciare l’allenamento aprendo le porte della propria esistenza ad un professionista che li accompagnerà nel percorso di scoperta e cambiamento.

Il coaching si differenzia sostanzialmente dalle altre discipline di supporto ed aiuto (per dettagli dai un’occhiata all’HomePage). Può integrarsi con tutte loro ma non sostituirsi a quelle (soprattutto alle relazioni terapeutiche in presenza di psicopatologie).

Il coaching si differenzia sostanzialmente dalle altre discipline di supporto ed aiuto (per dettagli dai un’occhiata all’HomePage). Può integrarsi con tutte loro ma non sostituirsi a quelle (soprattutto alle relazioni terapeutiche in presenza di psicopatologie).

Life Coaching vs Business Coaching

La differenza sostanziale tra le due tipologie di coaching risiede nella natura degli obiettivi sui quali ci si focalizza, negli attori coinvolti e -perchè no – nelle risorse del coach.

Nel business coaching infatti gli obiettivi sono connessi ad un cambiamento o evoluzione/riqualificazione professionale (sviluppo di alcune competenze, orientamento professionale, ridisegno del percorso di carriera), coinvolgendo a volte direttamente un professionista, un manager o un imprenditore, che decide di attivare il percorso personalmente, mentre altre volte è direttamente l’azienda che si fa committente del mandato sul percorso di coaching per le sue key people.

Il Life coaching invece si focalizza prevalentemente su obiettivi relazionali, valoriali e di scopo. Normalmente il cambiamento che si vuole perseguire riguarda appunto le relazioni significative, o il superamento di un qualche momento di crisi o empasse nella vita personale, o ancora si desidera modificare alcune proprie modalità divenute (o sempre state) disfunzionali, o anche si cerca di fare chiarezza in una situazione di confusione. A volte si decide invece semplicemente di affiancarsi un professionista per poter compiere quello che noi coach amiamo chiamare il salto quantico, ovvero per spiccare quel volo in un percorso di sviluppo già avviato, che viceversa richiederebbe molto più tempo se dovesse essere affrontato da solo.

Qualsiasi sia la motivazione o lo scopo, il coaching è davvero uno strumento di sviluppo potentissimo, ed è per questo non esito a diffonderne e sponsorizzarne la natura e le caratteristiche ogni volta che ne ho la possibilità.

E tu, in che modo pensi che il coaching possa esserti utile?

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